martedì 19 dicembre 2017

Regali sfiziosi per disorganizzati e ritardatari



credits:www.canva.com

So di esservi mancata nella settimana passata. Ma mi e' stato difficile scrivere, per motivi personali e per mancanza di tempo (sono una commessa, ricordate?). Tuttavia  vi porgo le mie scuse e vi propongo questo post, in tema natalizio, come promesso.

Quest'anno ho fatto del mio meglio per non prendermi all'ultimo con i regali entrare nell'atmosfera natalizia, visitando alcuni mercatini tematici. Sono a  buon punto con la lista di cose da fare prima del 25 e spero di arrivare al mdesimo giorno, non dico rilassata, ma almeno con un briciolo di serenita'.
 Ma se fino a questo momento, avete creduto, ignorando gli utili caledari dell'avvento, di aver tanto tempo per i vostri regali, beh ragazzi miei, mi duole dirvelo, ma siamo agli sgoccioli.

Dimenticateil buon vecchio web per i vostri doni:  ormai non li ricevereste neppure per Santo Stefano. Dunque, cosa fare se si hanno idee confuse, pochi soldi e ancor meno tempo? Si cercano regali carini realizzabili con poca spesa, e con un breve giro per negozi e supermercati.
Ecco alcune idee:
  • Un barattolo di...biscotti, zuppe o leccornie magari light (tipo della buona frutta secca). Questo metodo di impacchettare doni credo provenga dagli USA e io lo trovo sfizioso. Se non vi va di regalare cibo, potete optare per una crema mani unisex e magari pinzette o pennello per la barba, se il dono e' per un uomo. 
  • Dolci. Chi non ama ricevere un caratteristico bastoncino di zucchero? O cioccolatini in una bella scatola di latta? O ancora con pochi spicci, dei biscotti handmade? Anche in questo caso, il packagig é importante.
credits: https://armoniapaleo.it/paleo-ricette/frutta-e-dolci/item/881-pepparkakor-biscotti-allo-zenzero-svedesi

  • Un biglietto per il cinema, magari per andarci insieme. Quale periodo migliore, se non le feste di Natale?
  • Cappelli e\o sciarpa. Non so da voi, ma a Vicenza fa piu' freddo che mai. Un cappellino anche semplice, e delle manopole sono regali quasi sempre graditi.
Spero di evervi dato qualche idea interessante..fatemi sapere poi com'e' andata!

martedì 5 dicembre 2017

Travel tips: come risparmiare una volta arrivati a destinazione


credits:www.canva.it


Ed eccoci al primo post del mese! Come sempre si tratta dei miei consigli di viaggio, che spero vi siano utili. Oggi parliamo di un argomento secondo me molto interessante, ovvero...come risparmiare quando si è in vacanza?
Può capitare infatti di aver spuntato un buon volo, e di essersi organizzati bene , scegliendo un periodo di bassa stagione, per raggiungere la meta del nostro viaggio. Ma cosa si può fare, se la nostra destinazione, dimostra essere molto più dispendiosa del previsto?  Niente paura, ecco i miei travel tips del mese di dicembre!


  • Scegliete gli abbonamenti per i mezzi di trasporto. Spesso infatti, se rimanete in una località per almeno tre giorni, conviene non acquistare biglietti singoli, ma un carnet. Spesso vanno a tempo, ovvero: avrete la possibilità di spostarvi con la metro (bus o tram spesso sono inclusi), per il periodo da voi scelto, ma illimitatamente (che voi usiate l'abbonamento 10 volte al giorno o 100, il prezzo è lo stesso).
  • Non mangiate sempre al ristorante. A meno che non vi troviate in qualche paese dove il costo della vita sia molto meno alto che in Italia, non conviene affatto recarsi sempre in un locale per mangiare. Attenzione, non vi sto consigliando di rimanere a digiuno (sia mai!)ma di giocare d'astuzia. Se i conti dei ristoranti vi sembrano tutti salati, optate per il supermercato: un insalatona e del pane, un piatto sano ma pronto, e se avete il microonde o un cucinino dove alloggiate, tanto meglio. Per quanto riguarda la colazione, valutate sempre se è il caso di includerla nella tariffa dell'hotel, dove vi fanno scegliere. Concedetevi comunque almeno una cena al ristorante, per assaggiare i piatti tipici del luogo (non ordinate italiano: pagherete caro e mangerete male). Controllate sempre il prezzo nel menu prima di ordinare il pranzo o la cenaper evitare brutte sorprese, quando arriva il conto.
  • Attenzione ai musei. Se amate come me la cultura, controllate se rientrate in alcune categorie che possono entrare nelle  pinacoteche e alle mostre, gratis. A volte i cittadini europei possono accedere ad alcuni luoghi di interesse storico free, oppure dipende dal giorno settimanale. Soprattutto all'estero, molti musei offrono l'entrata gratis in alcuni giorni, o sere, ogni sette giorni. Controllate anche le riduzioni per alcune associazioni, se siete senior o under 26 anni. Anche in questo caso valutate se è opportuno acquistare una museum card, per avere almeno qualche sconto.
  • Evitate le multe: soprattutto all'estero, ci possono essere dei divieti che noi non conosciamo. Sempre meglio aggiornarsi su usi costumi e leggi locali, per non rimetterci qualche soldo. Ma se ormai la frittata è fatta, sappiate che in molti paesi, se si paga entro pochi giorni, una multa viene considerevolmente scontata.
  • All for free. Associazioni che offrono visite guidate gratis. Negozi che rimborsano parte della tassazione, sul vostro acquisto. Happy hour dove si può mangiare anche qualcosa, senza sovraprezzo. Vi consiglio fortemente di informarvi su tutte queste possibilità: spesso ci fanno risparmiare qualche soldino. 
Spero che vi sia utile questa raccolta di piccoli consigli. Come sempre sono in attesa dei vostri!

mercoledì 29 novembre 2017

I preferiti di Novembre


Novembre, mese che molti mal sopportano, se ne sta volgendo al termine. Fra poco ci sarà il beneamato Dicembre, che oltre ad essere il mese del Natale, è anche quello del mio compleanno.
Devo dire la verità: io comunque il povero November, non lo odio. Sarà che sono stata a Roma ed Arezzo in ferie, sarà che al lavoro sono più tranquilla, ma ecco..lo capisco questo mese. Mi ricorda quel tipo di persona che se ne sta tranquillo a metà dell'aula, in classe, ma che poi se ne esce con una battuta che fa ridere tutti!

credits:www.canva.it


Ma ora bando alle ciancie, e via con i preferiti del mese!

  • Ombretto come eyliner. So di aver scoperto l'acqua calda, ma ho finalmente imparato a stendere tale cosmetico, sulla palpebra, come se fosse appunto un eyeliner. Come ho fatto? Posseggo la naked 2 che mi è stata regalata, e l'ultimo ombretto della serie, è appunto il nero. Con un buon pennello per occhi (meglio se è per stendere l'eyeliner logicamente), riesco a creare quell'effetto tanto bello che è il cat eye. Senza metterci un secolo, pregare tutti i santi del paradiso, e rifare la riga 10 volte. Finalmente. 
Questa non sono io, ma per capirci ecco cosa intendo! Credits: www.pinterest.it


  • Balsamo riparatore naso e labbra. Le ricette del dott. Pignacca. Durante la settimana del Black friday (vi prego, non ditemi che lo volete tutti i mesi), sono stata non solo inondata da e-mail, ma vittima mio malgrado di un violento raffreddore. Io non prendo l'influenza: no, io soffro le pene dell'inferno con fortissimi malanni simili, ma senza febbre, in modo da poter comunque lavorare, in condizioni di salute terribili. Credetemi, io sopporto il dolore, ma quello di questo mese è stato uno dei più brutti raffreddori che io ricordi. E cosa mi rimane come souvenir di questa bella settimana? Un naso rovinato, brutto da vedere. Ho però scoperto questo balsamo, dal piacevole odore balsamico, che mi sta facendo guarire il nasino più in fretta. Meno male
si può usare anche come burrocacao. Credits: www.pilogen.it
  • Bujo. Termine a me francamente oscuro, finchè non  mi è apparso tra i suggerimenti su pinterest. Ed allora mi si è aperto un mondo. Detta in maniera semplice: il bullet journal, è praticamente il modo di organizzare l'agenda, o l'insieme di appunti che si possono creare, con liste, utilizzando washi tapes, e ovviamente scrivendo bene. Io mi sto allenando in quest'ultima cosa, e ho già comperato la mia agenda per il 2018. Sul web ci sono centinaia di stampabili con liste varie, per organizzare al meglio la vostra vita, o semplicemente rendere più divertente il vostro grigio diario. Ho ovviamente una board di pinterest dedicata all'argomento. Sentitevi liberi di guardare cosa ho trovato!
Il prossimo post sarà dedicato ai consigli di viaggio, come ogni primo appuntamento del mese. E poi? beh, parlerò anche io del Natale, cosa credete? 

giovedì 23 novembre 2017

Come prepararsi al Natale e vivere felici


Mai come quest'anno il Natale sembra imminente. Appena passata la festività di Halloween le vetrine hanno iniziato a riempirsi di alberi di Natale, giaganteschi e pittoreschi Babbi natali, e perchè no, anche di idee regalo per i nostri cari.

credits via  www.canva.com


Manca ormai poco più di un mese alla festa più magica dell'anno, ma so che per alcuni di voi, l'holiday season, per dirla all'anglosassone, si tramuta in un vero e proprio incubo. Non sto parlando del Grinch e dei suoi simili, ma di persone normalissime che tra cenoni e doni a cui pensare, sbroccano di brutto. E tra questo annovero i colleghi del settore commercio, il lavoro che credo sia maggiormente esposto al nervosismo altrui, in questo periodo dell'anno.

Quindi? Come prepararsi a queste benedette feste, non dico arrivando gioiosi e gaudenti, ma almeno non decisamente stressati, al fatidico 25 Dicembre?
Ecco a voi, qualche consiglio pratico da una che lavora fino alle 19, il giorno della vigilia, e che arriva sempre comunque preparata e abbastanza rilassata, al pranzo di Natale!

  • Scrivete una lista dei regali. Si perde la magia del dono? No, non credo: provate a girare nell'ultima settimana, alla ricerca dei cadeux perfetti, magari con un budget ristretto, e poi ditemi come vi trovate. Senza parolacce, per favore. Se stabilirete invece a chi volete portare un regalo, cosa comperare e se siete squattrinati, quanto spendere, le cose si risolveranno. Scrivete tutto: è un attimo sbagliarsi e fare la stessa "sorpresa"  ogni anno, alla medesima persona. Inoltre, potete usufruire di promozioni e magari del black friday, facendo alla fine una gran bella figura.
  • Addobbate la vostra magione, ma senza esagerare. Non so voi, ma io trovo di una tristezza infinita dover togliere tutti i festoni natalizi, smontare l'albero, inscatolare il presepio, subito dopo l'Epifania. Preferisco addobbare casa con moderazione, anche se è difficile resistere e non comprare una renna gigante di cartapesta da mettere in salotto, lo so.
credits:http://masonjarcraftslove.com/


  • Decidete l'outfit per tempo. Siete del team Christmas jumper? Preferite essere più scintillanti? Non ve ne frega nulla, vi basta indossare abiti puliti e via, andare?  Qualsiasi sia la vostra inclinazione in fatto di look, cercate di decidere prima, come vi vestirete il giorno di Natale. E' un vero supplizio non sapere cosa mettere, mentre probabilmente i vostri cari saranno tutti agghindati. Se avete intenzione di indossare una semplice felpa, fate in modo che il 25 di dicembre, essa non riposi in fondo al cesto della biancheria da lavare, ma che si trovi nel vostro armadio, pulita e magari stirata. Se avete invece scelto un abito con pailettes, o una camicia leggera, decidete in tempo quale pull abbinare, per non morire di freddo già al primo antipasto. Organizzazione ragazzi miei, organizzazione.
credits: www.hercampus.com

  • Chiaritevi con qualcuno a cui tenete, e avete litigato. Perchè è davvero triste non scambiarsi nemmeno gli auguri di rito, se si è arrabbiati, e magari ritrovarsi alle riunioni familiari con diversi musi lunghi in tavola. Il malumore non aiuta le partite di risiko, e nemmeno il vostro stress, vi abbandonerà in tal caso..
  • Curate voi stessi. Cercate di non strafogarvi, che tanto lo farete durante il pranzo di Natale. Arrivate con i capelli (e barba, se siete maschi) in ordine, per il cenone della vigilia. Riposate, se ce la fate, perchè con un buon sonno si affrontano di più i momenti stressanti.
E dopo quest'ultimo consiglio alla Studio Aperto, chiedo a voi se avete qualcosa da dirmi per aiutarmi ad "affrontare con serenità" il momento più magico dell'anno!

martedì 21 novembre 2017

The Place, una recensione


La settimana scorsa, dopo tempo immemore, sono stata al cinema. Ultimamente devo dire che diserto le sale cinematografiche, un po' perchè non erano usciti film che mi interessano particolarmente, un po' perchè comunque i prezzi dei biglietti, sono sempre più alti.

"The Place", l'ho però notato subito dal trailer. Un film corale, con una decina di attori italiani piuttosto famosi. Il regista Paolo Genovese, dopo il successo di "Perfetti sconosciuti" (che io non ho visto, probabilmente sbagliandomi), ha avuto l'idea per questo film dalla serie statunitense "The Booth and the End", e devo dire che la pellicola ha  in effetti un' aria un po' internazionale. Il bar dove si svolge l'intera storia, sembra una di quelle tavole calde americane, che siamo abituati a vedere nei film, affollate di giorno e poco frequentate la sera. Valerio Mastandrea, interpreta un misterioso uomo, che in cambio della realizzazione di un desiderio, chiede a otto personaggi di portare a termine un compito. Questa missione, assegnata dopo aver consultato un'agenda dove l'uomo prende appunti può essere terribile, oppure apparentemente semplice, ma in quasi tutti i casi, assurda. Non voglio spoilerare, quindi non vi dirò altro.

La locandina del film credits: www.urbanpost.it

Gli attori mi sono piaciuti molto, da Sabrina Ferilli, che interpreta la barista del bar "The Place", al meccanico Rocco Pappaleo, il personaggio che secondo me subisce il cambiamento più significativo durante il film. Ma potrei menzionarli davvero tutti, perchè secondo me, sono stati veramente tutti nella parte. Credo che la storia potrebbe benissimo prestarsi per uno spettacolo teatrale, ed in quel caso, andrò sicuramente a vederlo. L'unico appunto può essere il fatto che il film si svolge solamente in un luogo, cosa che a me non ha dato fastidio, ma che a mio marito ad esempio non è piaciuto.

"The Place" è comunque una pellicola che ci costringe a porci delle domande, pur non essendo tragica. Cosa saremmo disposti a fare, per salvare un nostro caro da una malattia degenerativa? Fin dove ci spingeremmo, per rimediare agli errori passati? Nel quotidiano siamo spesso di fronte a delle scelte, ma  queste non ci procurano gravi danni, o cambiano radicalmente situazioni spiacevoli. Ma quando ci troviamo in apparente balia del fato, lo siamo veramente, o possiamo cambiare il nostro destino? E di quante persone non ci importerebbe nulla e del loro dolore, se danneggiandole vedessimo realizzato il nostro più grande desiderio?

 Chi e' l'uomo interpretato da Mastandrea? La mia idea l'ho maturata, vorrei sapere la vostra, quando vedrete "The Place", un film molto bello, che consiglio.

martedì 14 novembre 2017

Perchè l'Italia non vive di turismo?


Una settimana fa circa, alcuni turisti asiatici a Venezia, hanno pagato 560 euro per un pranzo a base di aragosta e ostriche. Ritenendo il conto troppo salato, hanno scritto poi al sindaco dell città, Luigi Brignaro, che si è schierato a favore del ristoratore, dando del "pezzenti" ai suddetti viaggiatori, in quanto secondo lui dovevavano pagare, e imparare un po' di italiano, oltre tutto.

Questo mi ha fatto riflettere, anche grazie alla discussione che si è accesa nella bacheca facebook  di un amico. Ovvero...ho  trovato l'episodio dei turisti asiatici di per sè, divertente. Una persona ordina cibo notoriamente costoso, a due passi da San Marco, senza curarsi di informarsi del prezzo e poi si lamenta  del conto salato. Il siandaco, invece che tentare di calmare gli animi, magari dicendo le stesse cose in maniera dipolatica, getta benzina sul fuoco, offendendo i turisti. Insomma, c'è da ridere per non piangere!

credits:©[Unsplash] via Canva.com, fonts by Canva.com


 E tutto questo accade in Italia, uno stato che potrebbe non dico vivere di turismo, ma procurarne un introito ben maggiore di quello che in relatà gli frutta.
Quindi la mia domanda è..dove stiamo sbagliando? E' da un po' di tempo che me lo chiedo e devo ammettere che qualche idea me la sono fatta. Mi piace molto viaggiare, e per mia fortuna sono stata più volte all'estero. Ho osservato, e da viaggiatrice vorrei darvi il mio parere.

Per prima cosa, abbiamo un mare bellissimo, e l'abbiamo inquinato. Almeno, se vedete le acque limpide della Croazia, e quelle della vicina laguna veneta, si capisce che qualcosa è andato storto, in quest'ultima. Un altro esempio può essere l'incuria in cui versa Pompei: in nessun altro posto al mondo c'è un patrimonio storico simile, e noi lo lasciamo cadere a pezzi? Sembra che manchiamo di quella   consapevolezza che ci aiuterebbe a capire quale  tesoro tra natura e storia, il nostro paese è in grado di offrire. Molti di noi sono esterofili, e trovano che al di fuori dei nostri confini, le mete siano più appetibili, ma in realtà, non sfruttiamo al 100% quello che il nostro paese offre.

La malgestione di questa enorme risorsa e dei fondi ad essa detinati, è palese. Ma spesso ci accontentiamo di lamentarci del politico di turno, per poi magari non tentare di cambiare la situazione (parlo in generale, lo so). Vero è anche che in Italia, a parte certi episodi risibili come quello avvenuto a Venezia, i prezzi sono davvero troppo alti. Spesso mi capita di dare un occhio ad alberghi e anche sì, a siti archeologici e musei e capire che non è del tutto fattibile, almeno per una famiglia, viaggiare nel Bel Paese. Senza spendere una fortuna, sia chiaro.

Infine, mi rincresce dirlo ma spesso l'attenzione al cliente passa in secondo piano. Ci lamentiamo di quanto altre mete balneari estere  siano concorrenti spietate. Ma quante volte avete visto una spiaggia attrezzata per i cani, nelle nostre spiagge? E questo è solo un esempio: in certi luoghi sembra che il turista sia visto quasi come una scocciatura (vero, Brignaro?).

Insomma, la strada è ancora lunga, secondo me. Quasi come tutto lo stivale. E voi cosa ne paensate?

venerdì 10 novembre 2017

Essenziali per lo stile francese, secondo me


Ci sono pochissime certezze quando si viaggia: se non hai la carta d'imbarco, non salirai su quell'aereo. Se lasci a casa la carta di credito e hai pochi contanti sei nei guai. La cucina italiana è la migliore al mondo, e se vai in Francia, devi ricordarti di vestirti bene. Almeno, per me queste sono  inequivocebili verità, e sono sicura che ognuno di voi ha le proprie.



Ma per quanto riguarda la Francia e il vestirsi bene, quanto è vero che non mi piacciono le escargot (sì le ho assaggiate, quindi sò di che parlo)non transigo. E' l'unico paese al mondo dopo la mia  madre patria, in cui mi rendo conto che andrò incontro a persone vestite meglio di me. Perchè senza nulla togliere agli altri bellissimi posti che ho visitato, l 'attenzione quasi maniacale al look, viene data solo in Italia e Francia. Come avrete capito con "vestirsi bene", non intendo affatto il mero coprirsi dalle intemperie, che imperversano nelle strade parigine. Ho in mente lo stile bohemienne ma estremamente curato di molte donne francesi, con i loro capelli un pò scompigliati, ma l'eye liner steso sulla palpebra alla perfezione. Con quel "je ne sais pas", che le fa sembrare poco appariscenti ma bellissime.Con le loro scarpe bellissime e l'iinata classe, che le rende imitate da tutto il mondo.

Ci sono decine di libri sull'argomento, e anche il web abbonda di articoli in merito, quindi quello che vi dirò io, è ciò che in tanti anni di osservazione ho compreso dello stile francese. Vi farò leggere i miei essenziali, per avere un'allure che ricorda le  tanto ammirate, french fammes. Da dove ho appreso queste nozioni? Beh sono una commessa seria e cerco di tenermi informata..non vorrei mai fare scena muta, se qualcuna mi chiede di Ines de la Fressange!

  • La maglia a righe orizzontali. Forse un po' stereotipata, ma è la prima cosa che mi fa venire in mente il french style. Tra gli altri grandi classici annovero pure il baschetto (nero o rosso, anche se io l'ho comperato grigio)e il maglioncino a collo alto, nero.
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  • Scarpe basse: ballerine o mocassini e stivaletti. 
  • Le camicie  magari con una piccola fantasia e con il colletto a fiocco, e per me è subito Parigi.
  • Il cappotto o il capo spalla, strutturato e con tessuto di buona qualità, magari blu. Ne ho visti di molto belli in Francia!
  • Il chiodo, fa tanto rocker ribelle, ma è un capo indossato spesso da Emanuelle Alt !
  • No logo. Forse non tutti sanno che oltralpe, mostrare una scritta vistosa che indica il brand che si indossa, è poco elegante. Ecco perchè anche negli streetstyle, non troverete mai ingombranti loghi sui capi di abbigliamento.
  • Il wrap dress, ovvero l'abito vestaglia, incrociato. Magari con una piccola fantasia, anche corto.
credits:http://www.sewyourtv.com

  • Il pantalone stretto (jeans) o dal taglio sartoriale.
  • Un piccolo foulard
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  • I capelli non troppo pettinati, anzi scompigliati ad arte!
Questo è quello che secondo me, può aiutarci ad avere uno stile molto parisienne, ma fatemi sapere, se ho dimenticato qualcosa!

martedì 7 novembre 2017

Travel tips: come risparmiare prenotando un viaggio



Inizia oggi travel tips, una nuova rubrica che scriverò sempre, come primo post del mese.
Ecco quindi i miei consigli sui viaggi: ho la fama infatti di essere stata in giro per il mondo anche se credo a volte, di non meritare tale considerazione. In effetti nel corso della mia vita ho viaggiato e tutt'ora se posso, mi piace visitare qualche città che non conosco, ma so che c'è ancora tanto da scoprire. Datemi solo il tempo (per i soldi, vediamo come si può risparmiare).

credits: ©[Arcaion from CC0] via Canva.com, fonts by Canva.com


Oggi infatti, vorrei darvi qualche indicazione, su come spendere il meno possibile in fase di prenotazione del viaggio o della vacanza dei vostri sogni, sperando di esservi utile.

  • Chi fa da se fa per tre. Non me ne vogliano i miei amici, titolari di agenzie di viaggio: sono convinta che il loro business, resisterà anche dopo questo mio consiglio. In effetti, spesso se ci rivolgiamo ad un'agenzia ci vengono proposti pacchetti con proposte di vacanze costose. I tour operator devono giustamente guadagnare per il loro lavoro, e le strutture di un determinato gruppo possono non essere le più economiche. Quindi è necessario  imparare a fare da soli, può ridurre drasticamente le spese in fase di prenotazione.
  • Occhio a quando visionate i voli: mi è capitato di vedere che il prezzo aumentava, se mi collegavo con lo stesso device. Consiglio quindi di ri-connettersi allo stesso sito della compagnia aerea, con la modalità di navigazione in icognito. Secondo alcune statistiche, è più conveniente per prenotare un volo  il martedì, possibilmente dopo le 23. Se la vostra partenza è prevista di domenica, purtroppo avete scelto proprio il giorno più costoso della settimana. Altre statistiche in merito, si possono trovare sulla pagina di skyscanner .
  • Aiutatevi con le app. Non sapete dove andare? Volete confrontare molti voli ma avete poco tempo a disposizione? Le app come skyscanner o volagratis sono utili in tal senso. Ultimamente uso molto l'opzione vola "ovunque": immettendo la data e il luogo di partenzasullo spazio di ricerca, posso vedere dove effettivamente sarebbe più economico andare.
  • Non scegliete solo l'alta stagione, ma se vi è possibile, visitate la vostra meta anche negli altri mesi dell'anno. Ovviamente attenzione alle condizioni climatiche del luogo, per non rovinarvi la vacanza!
  • Prenotate con anticipo, se sapete già di avere un determinato periodo di vacanza!
  • Scegliete tra vari alberghi: anche in questo caso ci sono parecchi siti a vostra disposizione, che propongono anche programmi fedeltà. Tuttavia non è da escludere  il fatto di chiamare direttamente un hotel: a volte si possono spuntare offerte vantaggiose.
  • Attenzione al bagalio. Se ci pensate, non occorre portarsi via tutto il guardaroba. Cercate di limitare il peso delle valigie, poichè molte compagnie aeree low cost, fanno pagare maggiormente i bagagli pesanti e da deporre in stiva.
  • Seguite la moda. Ebbene sì. Ho notato che più è fashion uno stato, più vengono proposti voli per quella destinazione. Infatti sono stata in Danimarca sull'onda dello hygge!
  • Controllate quanti gradi ci saranno nel luogo di vacanza: questo vi farà risparmiare al vostro arrivo, ma di questo parleremo nel prossimo post di travel tips!!!!
Avete qualche altro trucco da insegnarmi? Come sempre sono pronta ad imparare qualcosa di nuovo!

lunedì 30 ottobre 2017

Halloween: le origini e perchè festeggiarlo


Se come me seguite instagrammer, influencer e youtuber anglosassoni (e non), vi sarete resi conto già da inizio mese che domani ricorre la festa di Halloween. Potete trovare di tutto sul web: dal costume più macabro, al DIY sul trucco dell' ultim'ora, o la ricetta per il celebre dolcetto  "trick or treat?". Tuttavia in Italia, questa festa trova ancora moltissimi detrattori, per quanto riguarda un'eventuale celebrazione.

credits: www.canva.com

Devo confessarvi che anche io mal sopportavo gli infanti urlanti che la notte del 31 ottobre, venivano a bussare alla mia porta. E nemmeno impazzisco per il consumismo sfrenato che questa festa porta nel nostro paese: zucche e co, sembravano non fare parte della nostra tradizione. Eppure Halloween ha origini molto antiche, ed in Italia la festa gli Ognissanti e dei defunti sono molto importanti.

Ma da dove arriva, ciò che oggi viene celebrato con una zucca intagliata e con macabre maschere? Ebbene, sembra che derivi da Samhain, ovvero la festa di fine estate che i celti celebravano proprio a fine ottobre, in un'epoca in cui il lavoro dei campi scandiva le giornate e le stagioni, della vita umana. Tuttavia si credeva che gli inquieti spiriti dei morti vagassero per le strade, unendosi all'atmosfera di ilarità che Samhain suscitava nei vivi (e quì troviamo il collegamento con le nostre celebrazioni dei defunti). Nemmeno l'avvento del cristianesimo ha fatto estinguere questa festa, che si è evoluta in quella che conosciamo come Ognissanti e commemorazione dei nostri cari estinti. I  migranti irlandesi approdati in Usa, nel diciannovesimo secolo, portarono con loro la tradizione di Samhain, ed ora negli Stati Uniti è una festa tanto celebrata!
Tantissime serie tv americane ne parlano, le case vengono decorate molto bene, i negozi vendono articoli a tema..insomma se siete almeno un po' a conoscenza degli Usa, sapete di cosa parlo!

credits: http://www.hercampus.com


Ma perchè in Italia dovremmo festeggiare, intagliando zucche, e frequentando magari feste a tema? Come già detto, questa giornata non ci è del tutto estranea: anche noi celebriamo i Santi e i nostri cari defunti. Inoltre, penso che esprimere un po' di gioia, in un giorno piuttosto doloroso, non possa che rasserenare almeno un poco gli animi. Se proprio non ci vedete niente di che, vi chiedo solo di non denigrare chi si butta nella mischia, ed esce di casa agghindato da vampiro. Magari per raggiungere il solito bar del centro storico, dove compaiono tristi festoni con pipistrelli neri, e candele a basso costo ma di colore arancione.
Può essere tuttavia, che il proprietario del bar abbia organizzato una festa per attirare nuovi clienti e che si sia dato da fare per creare qualcosa di carino!!!!

Per quanto mi riguarda, credo fermamente che il motto "vivi e lascia vivere" sia molto azzeccato in questo caso (e non lo dico con ironia). Ma se proprio non vi va di assaggiare il biscotto a forma di fantasmino che il collega ha condiviso con il resto dell'ufficio, potete sempre portare i soliti occhio di bue voi, il tre di novembre!

credits: www.happybirdycake.blogspot.com

Happy Halloween!!!!

giovedì 26 ottobre 2017

I preferiti di Ottobre


Chiariamo subito la questione: non ho inventato nulla. Sono anni che le persone condividono on-line i loro preferiti del mese: da youtube ad instagram, oppure su molti blog, avrete senza dubbio letto liste a riguardo. Ma per una come me, che ama circondarsi di oggetti più o meno utili, è impossibile non stilare un mini elenco di cosa ho amato questo mese. Ebbene, quindi, diamo il via alle danze!

credits: ©[Unsplash] via Canva.com, fonts by Canva.com


  • Tisane: con l'arrivo dei primi freddi, tornano in grande auge a casa mia le bevande calde. Un'amica mi ha regalato un infuso di English Tea Shop che adoro, e di cui allego in questa sede la foto fatta da me medesima

A parte questo favoloso te, al gusto di melograno e petali di rosa, sto assaggiando molti altri infusi, come il Dopopasto della Pompadour che si trova in tutti i supermercati. Ho ancora del tè inglese che mi ha portato mio fratello l'ultima volta che è stato in UK, e le tisane dell'istituto erboristico Angelica , reperibili anch'esse al supermercato.
  • La zucca. Ebbene sì, nonostante la mia svolta salutistica, questo ortaggio non compariva spesso sulla mia tavola. Ma ora mio marito ed io, ne stiamo abbondantemente usufruendo. Oltre che nelle zuppe, la trovo molto buona anche semplicemente cotta al forno, e condita con le spezie. Vorrei provare a fare un dolce o dei biscotti, vediamo se mi riescono bene:potrei postare la ricetta , in tal caso.
  • Candele. Anche loro sono un gradito ritorno, poichè d'estate le uso poco. Trovo inutile accendere costosi e profumati lumi, quando ci sono le finestre perennemente aperte, mentre ora ha molto più senso. Esse infatti scaldano l'atmosfera nelle grigie serate autunnali. Vi segnalo le Price's che si trovano nei formati più piccoli, in molti supermercati: coloratissime e belle sono utili anche come complemento d' arredo. Hanno inoltre profumi delicati, che non infastidiscono chi non gradisce le candele. Se volete invece sentire un'essenza più forte, accendetene due assieme!
Questi sono i miei preferiti del mese. Quali sono i vostri? Come avete affrontato Ottobre? Attendo di sapere i vostri pareri!

Questo post non é sponsorizzato e gli oggetti di cui ho parlato, non mi hanno regalato nulla, e non ho ricevuto denaro per le mie recensioni. Se accadesse in futuro, verrà comunque segnalato!

martedì 24 ottobre 2017

Come avere sempre la casa pulita




Tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e trovare una casa accogliente e pulita, è un piacere. Ma  credo che fare le pulizie sia un lavoro noioso, che toglie ad altre attività importantissime (come guardare i viedo su youtube, cucinare e farsi i selfie) molto tempo. Come fare quindi ad avere una casa degna di Mastrolindo, senza che la nostra vita sociale e social ne risenta?

La cosa fondamentale è secondo il mio modesto parere, creare una routine giornaliera. Ci sono dei lavori che vanno fatti ogni giorno. Pulire i sanitari, spolverare, passare l'aspirapolvere e lavare per terra nei bagni ed in cucina sono cose che non vanno rimandate. Caricare la lavostoviglie o lavare i piatti a mano, pulire il fornello e il piano di lavoro  in cucina, pure.

Come fare perchè non diventi un peso, e fare in modo che siano lavori veloci da eseguire? Secondo me investire in qualche attrezzatura che ci aiuti, è fondamentale. Ad esempio una buona scopa elettrica (ce ne sono di tantissimi prezzi, io ho la Piuma della Imetec che ho trovato in offerta)ci faciliterà di gran lunga l'operazione della pulizia dei pavimenti. Inoltre se in alcune stanze, non puliamo per terra ogni giorno lo spray mop che si trova ad esempio da Kasanova, è un utensile molto utile!
Per quanto riguarda i detersivi, io sono per i pochi ma buoni: un buon prodotto per l'acciaio dei fornelli, un disinfettante come l'Amuchina per sanitari e piani di lavoro, e un detergente per i pavimenti che abbia anche un profumo che vi piaccia. Non dimenticate di acquistare dei panni in microfibra, e di dedicarne alcuni al bagno e altri per il resto della casa. Consiglio il mocio (anche questo differenziato per quanto riguarda la toilette) magari con secchio  a due scomparti, che credo sia più igienico. Se riuscite, le pulizie andrebbero fatte durante la giornata: la sera lo sporco si vede meno e si rischia di tralasciare qualche punto.

Secondo me, se la routine va eseguita quotidianamente ( o quasi) diverrà sempre più veloce: lo sporco sarà inferiore di  quello che si raccoglie quando la pulizia è più rara. In questo modo si riesce anche a ritagliarsi qualche ora per la pulizia dei vetri, dei cassetti o di quei punti della casa che necessariamente non puliamo tutti i giorni ma settimanalmente o mensilmente (mi riferisco alla parte superiore degli armadi, ad esempio).

Idee da Pinterest

Credo infine, che meno oggetti accumuliamo nella nostra abitazione, meno sarà difficle eseguire la routine quotidiana: provate a spolverare un piano con due soprammobili, ed un altro che ha 10 piccoli ninnoli polverosi, e poi mi fate sapere!
Come spesso accade, Youtube è una fonte di informazioni utilissima. Vi segnalo il video di Casasuperstar di Annalisasuperstar, che mi ha dato tanti spunti per la mia routine di pulizia quaotidiana!


venerdì 20 ottobre 2017

#quellavoltache. Per riflettere su Weinstein (e non solo)


Harvey Weinstein il produttore statunitense, uno dei più ricchi e potenti di Hollywood, è ormai caduto in disgrazia. Richia il carcere per aver abusato di diverse donne, nel corso della sua lunga carriera.

Tra le prime a raccontare la violenza perpretatagli, l'italiana Asia Argento, che ha poi subito un processo mediatico durissimo. In primis dall'italica stampa, che non ha lesinato titoli offensivi ed allusivi con tanto di foto infelici sul set di alcuni film della donna. Giornalisti ed opinionisti inoltre si sono dimostrati pronti ad instaurare dubbi, sulla veridicità del racconto. Tanti italiani e italiane  l'hanno martirizzata consecutivamente sui social, forse perchè l'attrice non brilla in simpatia.
Purtroppo, alcune sue dichiarazioni potevano essere fraintese: quello che successe negli anni dopo l'abuso,non era chiaro. L'attrice ha tuttavia smentito il fatto che con il produttore abbia avuto una relazione, dopo la violenza subita. Personalmante le credo, e se anche nel corso del tempo il modo di relazionarsi con Weinstein da parte dell'Argento, fosse cambiato , un abuso subito non può essere cancellato. 

Il noto produttore cinematografico sembrerebbe essere un predatore sessuale seriale, e moltissime attrici si sono fatte avanti per raccontare il suo modus operandi. Perchè proprio ora, e solo contro di lui? Il vento ad Hollywood è cambiato, o a qualcuno fa comodo togliere di mezzo questo pezzo grosso? Oppure finalmente, Weinstein non riesce più ad insabbiare i suoi crimini, pagando e minacciando anche la stampa statunitense?  Qualunque sia la risposta a questa domanda, io credo che una persona del genere, che abusa delle donne da anni, debba essere fermato e incarcerato.

La cosa che più dispiace è che le vittime siano finite un po' tutte nel tritacarne mediatico. Sono attrici ben pagate, belle e con vite apparentemente perfette. Questo però non giustifica il fatto che non possano denunciare una violenza o  un'aggressione, da parte di un maniaco sessuale. Molte di loro erano inoltre giovanissime all'epoca dei fatti, e spesso una vittima non riesce a sottrarsi in tempo ad un abuso, sentendosi poi in colpa e non parlandone più. In un ambiente dove pare, tutti sapessero e nessuno muoveva un dito per fermare il potentissimo produttore.



Tra tutta questa bruttura però, qualcosa che ci fa sperare c'è.  L'hashtag #quellavoltache, lanciato su twitter dalla scrittrice Giulia Blasi . Ovviamente quello che ne emerge non è di per sè, qualcosa di bello, anzi. In Italia, sul lavoro e nella vita privata, migliaia di donne comuni vengono molestate con battute sconce e con avances non gradite. Alcuni uomini allungano le mani, altri arrivano alla violenza vera e propria. Si parla di stupro, di stalking e questo è quello che è successo a tantissime italiane. Ma la cosa che personalmente mi fa sperare, è vedere che molte vittime hanno il coraggio di scriverne, per confrontarsi con altre compagne di sventura. Alcune volte anche, dopo aver denunciato e non aver ottenuto comunque giustizia.

Tutto quello che è uscito da un orrido vaso di Pandora, spero faccia ragionare non solo il cittadino comune, ma anche le istituzioni. In modo che non ci siano più pubblci ufficali ad esempio, che  chiedano  alla vittima cosa indossasse al momento della violenza. Spero inoltre che la voglia di giudicare un'attrice che si è esposta enormemente, passi perchè è Weinstein il colpevole.

Mi auguro che tutte le donne dimostrino un pò di solidarietà ed empatia per una loro simile. Auspico un futuro dove frasi allusive sul come una collega abbia fatto carriera, in modi poco puliti, non vengano più pronunciate. Spero tanto che i molti uomini per bene, che non  mortificano le donne, con battute stupide o comportamenti degradenti, possano aiutarci a creare ambienti di lavoro sani. Insegnamo ai nostri bambini e alle nostre figlie il rispetto, e cerchiamo di crescere una generazione che non debba sopportare più, tutto questo schifo.

martedì 17 ottobre 2017

Youtube: i miei preferiti per il fitness at home


Come vi ho raccontato un paio di settimane fa, ho iniziato ad allenarmi a casa costantemente, vedendo anche i primi, incoraggianti risultati. Come? Seguendo alcuni canali su Youtube. Ovviamente non ero una neofita del fitness, e ho frequentato per molti mesi la palestra, ma personalmente mi trovo meglio ora. Il mio consiglio è comunque quello di non partire da zero, anche se le youtuber che vi sto per presentare, sono  brave a far sembrare ogni allenamento molto semplice. Ed in realtà, se eseguiti correttamente questi esercizi sono meno difficili di quello che si crede. Ad ogni modo, ancora una volta: non partite da zero, con il rischio di farvi male.


Un altro accorgimento è quello di iniziare con pochi attrezzi: io ho comperato solamente un tappettino, e come pesi, uso le bottiglie d'acqua (ovviamente piene). In futuro non escludo di allargare la mia collezione di attrezzaure, ma per il momento va bene così. Ma ora, bando alle ciance, ed ecco a voi la mia selezione di canali Youtube, per praticare fitness at home.
  • Lumowell questo account presenta moltissimi workout, spiegati piuttosto bene. Per facilitare la comprensione, sono stati creati un avatar femminile e maschile che mostrano come vanno eseguiti gli esercizi. Una voce fuori campo spiega e controlla il tempo per tutta la durata della sessione di allenamento e durante gli intervalli di riposo. Esiste una versione anche in italiano di questo canale.
  • Rebecca-Louise -"Hi! I'm Rebecca Louise"- è il semplice ma riconoscibile modo di presentarsi di questa istruttrice, molto brava. Mi è simpatica e questo non è affatto un aspetto secondario: provate a seguire i video di qualcuno che non vi piace, e poi mi fate sapere! I suoi work out sono  efficaci, e ne potete trovare altri anche su xfit-daily . Mi piacciono in particolar modo quelli dedicati alle celebrity e trovo molto comodo che ci siano già delle playlist divise per gruppi muscolari.
  • POPSUGAR Fitness anche in questo caso moltissimi allenamenti, della durata un po' più lunga rispetto ai precedenti canali. In ogni video l'istruttrice Anna Rendereresegue il workout con un'assistente che mostra le semplificazioni degli esercizi e spesso con altre fitness star come ospiti. Ho apprezzato molto il video con Cassey Ho di Blogilates , anche se il giorno dopo è stata dura! Seguo a volte anche quest'ultimo canale, ma per il pilates, non mi azzardo a fare da sola in casa.
Cassey Ho e Anna Renderer (sullo sfondo). Credits: www.popsugar.com
  • Lucy Wyndham-Read questa dolce e bionda fitness expert, vanta 25 anni di esperienza, e i suoi video sono sempre facili da eseguire. Nel suo canale si possono trovare anche dei workout per fare indoor walking, molto utili se siete dei beginner.
  • Fixfit un canale italiano che seguo volentieri. Ci sono vari allenamenti, per tutti i livelli da fare a casa. Utile se non vi va di ascoltare le spiegazioni in inglese e se magari volete per un giorno, provare la ginnastica dolce ( c'è anche quella nelle varie playlist).
  • Pahla Bowers questa istruttrice parla tantissimo durante i suoi video, e mi chiedo come ci riesca. Ma lo fa con un sorriso enorme stampato in viso, e questo me la rende simpatica. Le playlist del canale sono divise per tipo di allenamento e durata. Alcuni workout si eseguono anche da seduti, e li trovo molto utili per quando sono stanca. Una sezione è dedicata a chi si vuole preparare per la corsa a livello agonistico.
  • TiffanyRotheWorkout è la prima che ho seguito, e tutt'ora uso i suoi allenamenti per tenermi in forma. Se l'inglese non è il vostro forte, ci sono sempre i video tradotti in spagnolo. Quello che ho apprezzato di questa fitness guru è il fatto di essersi mostrata in video a pochi mesi dal parto, quando doveva ancora ritornare al suo peso forma. L'ho trovato molto incoraggiante come atteggiamento, in un mondo che ci vorrebbe tutte perfette, e subito. Mi piacciono inoltre  i suoi consigli sull'alimentazione.
  • Tone It Up ovvero Katrina e Karena. Queste due istruttrici sono belle, simpatiche e molto glamour. Insomma, mi viene voglia di allenarmi, per essere come loro (almeno in parte!). Nel canale trovate oltre a sessioni di allenamento, anche consigli e ricette per una vita sana e video con altre fitness guru.
 Katrina e Karena. credits: www.mytoneitup.com

Mi rendo conto che molti di questi workouts sono piuttosto semplici per chi si allena in palestra, ma su di me questo metodo ha funzionato. Ho citato tanti canali gestiti da donne, ma in alcuni di quelli che seguo, come Lumowell e Fixfit, ci sono allenamenti piuttosto utili anche per i maschi

Molti fitness guru tra quelli da me elencati, hanno un sito internet dove vendono e-book, oppure un'app sempre per allenarsi o ancora dei programmi mirati. I video che però seguo, sono sempre gratuiti e qual'ora ci siano prodotti (anche le semplici proteine) sponsorizzati, io non li ho mai comperati. Questo post si limita perciò solo a dare dei consigli a livello di video da seguire per allenarsi.

Spero  vi sia comunque utile, e in futuro potrei aggiornare la lista, se scoprirò altri canali youtube per il fitness at home!

venerdì 13 ottobre 2017

Mi piace l'autunno


Con l'arrivo di settembre, sul web ho assistito a molte manifestazioni di gioia per l'arrivo dell'autunno. In realtà, l'estate dura per altri venti giorni, dopo l'inizio del nono mese dell'anno, così mi sembrava un po' forzato mettermi a scrivere "hello autumn", con le ciabatte ancora sporche di sabbia.

Ma ora è arrivato il momento! Benvenuto Autunno!!! Non voglio essere fraintesa però: trovo  lati positivi anche se si parla di  estate o inverno. Ma sono le stagioni più "moderate" quelle che piacciono a me..adoro anche la primavera perciò!

credits: www.incredible-pictures.com

L'autunno per me ha un fascino particolare. Saranno i suoi colori. I suoi profumi: la zucca, le caldarroste, le prime tisane bevute nel calduccio di casa, mentre fuori l'aria si fa più fresca. E' anche un mese di nuovi inizi: riaprono le scuole, vengono organizzati corsi,  e molti comuni propongono diverse iniziative, dopo la pausa estiva. Per non parlare delle innumerevolo sagre e feste paesane, alle quali se posso, partecipo.

Si ricomincia a mangiare qualcosa di caldo, perchè una zuppa di legumi appena uscita dalla pentola, a luglio, la trovo improbabile!

credits: www.halfbakedharvest.com

Last but not least, scegliere gli abiti in autunno, mi piace. Molte persone odiano questa stagione che ci  accompagna verso l 'inverno, poichè a volte ci si veste troppo, e in altri giorni sarebbe servito un capo piu' pesante. Il mio consiglio è quello di portare sempre con voi un golfino o un pull di cotone e magari una sciarpa (non deve essere in lana, ma viscosa o seta). Investire in una giacca in pelle, mi sembra un'idea più che buona, per questa stagione!

credits: www.pinterest.com

A voi cosa piace dell'autunno? O al contrario lo consideratete una stagione triste? Fatemi sapere le vostre opinioni nei commenti!

mercoledì 11 ottobre 2017

Inno alla leggerezza


Un tempo credevo che per rendermi interessante agli occhi altrui, avrei dovuto parlare solo di cose serie. Non fraintendetemi: sono sempre stata incline alla risata, ma spesso cercavo di conoscere argomenti che andassero oltre le cose divertenti. Non che ora mi metta a parlare solo di fesserie, ma ecco, quando lo faccio..mi sento meno in colpa.

Perchè, diciamocelo...cosa c'è di meglio della leggerezza?
Perchè dovrei vergognarmi se invece di leggere un classico, scelgo un libro della  Kinsella?
Perchè non dovrei impazzire di gioia per una nuova collezione, del mio brand di make up preferito? Perchè non dovrei allietare il mio settimanale appuntamento con il ferro da stiro, guardando una commedia romantica, invece che un documentario sul riscaldamento globale?

credits: www.cinisionline.com


Diciamocelo: la vita è piuttosto dura. Certo non posso lamentarmi, e le solite frasi fatte del "ho un lavoro, qualcuno che mi ama, una famiglia che mi vuole bene, cammino sulle mie gambe",ve le potrei snocciolare tutte. Ma non sempre le mie giornate somigliano ad una fiaba. Anch' io sono stanca, sfiduciata e triste, a volte. Quindi sì, lo ammetto: mi piace la leggerezza.

Non toglietemi certi canali you tube che mi piacciono, anche se mi insegnano solo come pettinarmi meglio. Non crediate che io non sia una persona dotata di giudizio, perchè sono fan di Sex and the city. Non prendetemi per matta, perchè  ho voglia di leggere qualche sito di gossip, ogni tanto. A volte ho voglia di leggerezza, e credo servirebbe un pò anche agli altri.

foto di Eliott Erwitt



sabato 7 ottobre 2017

Come non far arrabbiare una commessa


L'idea di questo post me l'ha data il blog della Connie ed è  con grande piacere, che scrivo oggi del mio lavoro. Sono una commessa da ormai 11 anni e penso a quanto spesso la nostra categoria viene bistrattata, un po' come quella delle povere schampiste. Nell'immaginario collettivo, coloro che lavano teste dal parrucchiere, probabilmente perchè alle prime armi con il lavoro di coiffeur, sono da sempre considerate frivole e nemmeno molto intelligenti, mentre in realtà generalizzare è sbagliato. I lavori non altamente qualificati, sono a volte considerati all'appannaggio solamente di personale non istruito, mentre dove lavoro io ad esempio, non è così. Io stessa sono diplomata, tanto per dire.

credits:www.grandhotelgardone.it


Il fatto che il mondo del fashion sia considerato futile,poichè dovremmo tutti interessarci d'altro, di cose più importanti, è pressochè fuorviante. Ormai è chiaro che l'abito fa il monaco eccome. Basti pensare che i colori che scegliamo, il modo di valorizzare il nostro aspetto, ciò che indossiamo, parlano per noi molto prima che dalla nostra bocca escano parole. Per non parlare del fatto che l'industria del fashion da lavoro a milioni di persone, muovendo capitali ingenti. Rimango perciò stupita, quando le clienti (per fortuna in numero esigue) mi trattano con sufficienza, mentre posso essere loro di grande aiuto. La cosa che molti non capiscono è che come individui siamo mondi da scoprire. Posso infatti elencare quali colori vanno di moda, e quali stanno bene ad una determinata persona, citare stilisti poco conosciuti o tessuti che magari non si trovano facilmente e posso aver letto molto in ambito di storia della moda. Ma questo non significa che io non riesca a parlare di qualsiasi altro argomento, quale politica estera, o storia antica o "cavalli e segugi" (citazione).

Dopo le dovute premesse, vorrei darvi cinque consigli utili per non fare arrabbiare noi commesse/i. Come già detto, non conviene: meglio una shopping assistant felice, che aiuti una/un cliente a trovare il capo giusto, piuttosto che qualcuno che non vede l'ora di allontanare una persona maleducata, vero?


  1. Non chiedete se siamo felici di lavorare la domenica; il mio pensiero in merito, l'ho chiarito in passato, quaindi non ci tornerò anche ora. Tuttavia credetemi, non esiste collega che ami lavorare il settimo giorno. Non ponete tale quesito, la risposta è ovvia, e non aggiungete che almeno noi abbiamo un lavoro, grazie.
  2. Non parlate del nostro fisico: frasi del tipo "lei è troppo magra", oppure "io sono grassa quanto lei" sono da evitare in qualsiasi caso. Pensate se noi facessimo la stessa cosa nei vostri confronti...meglio di no, vero?
  3. Insistere se la taglia è finita: una scorta in magazzino, soprattutto ad inizio stagione ci deve essere, ma se il capo è terminato anche in quel caso, e nelle filiali, mi spiace ma non possiamo aiutarvi. No, non l'abbiamo nascosto, non ne avremmo il motivo.
  4. Chiedere di accantonare un capo fino ai saldi: è capitato pure quello. Noi rischieremmo il posto di lavoro se lo facessimo e quindi vi preghiamo di non insistere. Se un determinato capo è troppo costoso, sicuramente c'è il dupe più economico, basta chiedere!
  5. Chiederci come mai il negozio è chiuso nel giorno di riposo settimanale. E' successo anche questo, forse perchè la liberalizzazione degli orari ha portato alcuni negozi al sette giorni di apertura su sette.  Per fortuna, non è la norma, e quindi che ci crediate o no, anche noi abbiamo bisogno di staccare solo per una mattina magari, eh!
Oggi è sabato, giorno di shopping per eccellenza. Non deludetemi e cercate di essere gentili quando vi ricolgete al personale del vostro negozio di fiducia! Ovviamente aspetto i vostri commenti in merito!

martedì 3 ottobre 2017

Consigli per sopravvivere tra disordinati e ordinati


Le generalizzazioni sono spesso pericolose, anzi deleterie, ma a volte è semplice farne e convincersi che il mondo sia diviso in "categorie". Ad esempio io credo fortemente, che la popolazione mondiale si divida in due grandi macro-insiemi: i disordinati e gli ordinati. Io appartengo alla prima squadra.

Non pensate a noi, diversamente-ordinati, come ad esseri dediti all'ozio, a personaggi che vivono in case sporche e dove non si trova mai nulla. Io pulisco quotidianamente, e cerco di tenere un minimo di ordine, ma mentre la prima delle due attività mi porta via poco tempo e mi da soddisfazione, la seconda..no. Certo non posso affermare che uno spazio ordinato non sia più bello, vivibile e accogliente e per questo mi impegno molto, andando contro la mia natura. Ma di certo sarebbe per me molto più comodo lasciare le scarpe all'ingresso, leggere un libro e non riporlo nella libreria, "dimenticare" gli oggetti sopra il tavolo in cucina, invece che riporli nel loro spazio adibito.

Tutto si complica, quando di disordinati ce ne sono almeno un paio per casa: se si vive con gli ordinati, la possibilità di litigare è praticamente all'ordine del giorno. Se invece siete una coppia di casinisti, la probabilità di essere sommersi da oggetti dimenticati in ogni angolo dell'abitazione , è praticamente una certezza. Credetemi è un attimo trovare scuse alla situazione: la mancanza di tempo, la stanchezza, oppure la consapevolezza che tanto le pulizie sono state fatte, ed è questa la cosa più importante, no?

credits:https://52settimanediorganizzazione.wordpress.com


Ad ogni modo, ho collaudato nel corso degli anni alcune tecniche per far convivere le due macro categorie degli ordinati e dei casinisti. Oggi ecco a vostra disposizione, i consigli che mi sento di dare visto la mia esperienza come donna organizzata ma disordinata.


  • Non essere troppo insistenti. Una persona che non mette l'ordine al primo posto, spesso si rende conto della propria caratteristica, ma non ci da molto peso: è una situazione normale cercare un libro per ore e scoprire che era sotto i cuscini del divano, o ritrovare il telecomando in frigorifero. Spesso non ricorda come un oggetto sia finito in una collocazione del tutto infausta, e una volta trovato non si porrà più il problema. Urlare, litigare serve a poco. Con gentilezza spiegate che le cose vanno rimesse al proprio posto...Non esigete l'ordine fin da subito o sarà come lottare con i mulini a vento
  • Trovare uno spazio per tutto. Spesso gli oggetti si lasciano in giro perchè non si sa o non si ricorda dove metterli. E' bene però stabilire l'esatta collocazione di tutti gli utensili, libri ecc che possedete. Mettere tutto nero su bianco e cambiare la lista se si decide di variare ubicazione ad un oggetto, aiuta moltissimo. Sforzatersi di rispettare l' elenco e di aggiornarlo costantemente, pure. Scatole e magari una bela cassapanca capiente sono ottimi contenitori per evitare la totale confusione, in una casa.
  • Darsi al minimal. Non si tratta di eliminare qualsiasi ricordino o di buttare l'orologio senza batteria che una volta è finito in dispensa e l'altra era sul comodino. O meglio: non gettatelo via indistintamente, subito, ma tenere pochi oggetti in casa, senza comprarne sempre di nuovi. Meno polvere, meno disordine, meno conflitti con chi divide l'appartamento.
  • Pochi passi alla volta. Se essere ordinati non è un'indole che ci accomuna tutti, è vero che si può sempre migliorare. Un po' alla volta, lentamente senza strafare, che poi la voglia di ordine passa subito.
  • Concedere 10 minuti al giorno al riordino. Sembrano pochi, ma se viene creata una routine giornaliera, non si arriverà mai al disordine che fa sembrare lo spazio invivibile.
  • Lasciare una valvola di sfogo: un cassetto confusionario, una scatola dove c'è di tutto, un ripostiglio dove non entrerebbe la Kondo, possono agevolare la convivenza. Io ho scelto di avere un piccolo spazio incasinato su un mobile, e trovo che questo mi aiuti a ordinare tutto il resto.
Vorrei sapere se avete altri suggerimenti da darmi. Sono sempre in vena di miglioramenti per mantenere un certo decoro, nella mia casa!

giovedì 28 settembre 2017

Allenarsi e mangiare sano: un'esperienza da fare


Non sono mai stata una di quelle persone estremamente attive e sportive. Non mi reputo neppure una "patata da divano", termine anglosassone che mi fa molto ridere. Sono da sempre nel mezzo: cammino tanto, sono stata più volte in palestra e piscina ma senza divertirmi molto.

credits: www.pinterest.com


Ma da qualche mese le cose sono decisamente cambiate. Non ho avuto un'epifania dal giorno alla notte, sia chiaro: non mi sono svegliata con la voglia di correre e fare sport, anche se devo ammettere che c'è stato un episodio che mi ha fatto smettere di procastinare, e che mi ha portata ad agire.

Nell'ultimo mese intanto, più persone mi hanno fatto notare quanto sia dimagrita: in realtà sono pochi kg, ma per la prima volta in vita mia non è frutto del caso, come successe nel periodo prima del matrimonio. Dietro alla mia forma fisica c'è impegno e costanza e sono ovviamente felice di questo risultato. Ho deciso perciò di stilare questa piccola lista, per aiutare chi ha bisogno di perdere qualche kg, senza ovviamente voler sostituire il parere di un medico. Sono una commessa, non una nutrizionista!
Ecco a voi quindi, i miei consigli su come (ri)cominciare a fare sport e tornare in forma!


  • Trovate una buona motivazione. Nel corso degli anni i consigli sul riprendere a praticare un  po' di attività fisica e  fare attenzione all'alimentazione,venivano rispediti al mittente. Non mi recavo a nuotare due volte alla settimana?  Oppure non bastavano quelle due orette ogni sette giorni, in palestra? Perchè la collega, mio marito o un'amica, dovevano ricordarmi che a tavola potevo fare più attenzione a quello che mangiavo e muovermi di più? In fondo non sono mai stata obesa, ma "solamente in sovrappeso". Tuttavia il mio buon motivo è stata la salute. A maggio a seguito di una banale analisi del sangue, ho scoperto di avere il colesterolo molto alto. Di conseguenza, per una curiosità personale mi sono sottoposta ad una bioimpedenziometria (ci vogliono pochi minuti, in farmacia) e a seguito del risultato ho capito che la massa grassa doveva diminuire. Quindi il mio motivo è prettamente legato alla mia salute
  • Trovate uno sport che vi piace. Se il vostro obbiettivo è quello di rimanere in forma, curare l'alimentazione e praticare uno sport, non saranno certo degli episodi legati a qualche mese, ma lo dovrete considerare uno stile di vita. Se non vi piace una determinata attività fisica, mollerete, trovando una scusa anche plausibile (per voi). Sono sempre stata bravissima in questo, ma finalmente ho capito quello che mi piace fare: mi alleno a casa, seguendo i video su youtube e cerco di camminare un'ora al giorno, dopo il lavoro. Devo dire che io non sono una neofita del fitness e capisco quando sbaglio: non mi spingo a fare esercizi complicati che potrebbero danneggiarmi, ma se non siete molto pratici, provate a cercare uno sport che vi soddisfi e cercate di essere costanti. I risultati arriveranno.
  • Non abbiate fretta. Quest'estate ero meno in forma di adesso, e mi dispiace perchè sono stata anche al mare. Avevo ancora una fastidiosa pancetta e temevo di non vedere mai risultati soddisfacenti. In realtà il tempo mi ha ripagata: ho continuato a mangiare sano e ad allenarmi con costanza, non facendone una malattia se i kg di troppo se ne andavano lentamente. Portate pazienza.
credits:stuffpoint.com

  • Affidatevi ad un medico serio. Io ho seguito delle linee guida che mi ha dato il medico di base, per quanto riguarda l'alimentazione, per far si che il colesterolo scendesse. Al momento devo ancora fare altre analisi, ma non ho voluto improvvisare. Se non sapete da dove cominciare, affidatevi ad un nutrizionista o dietologo serio: le diete fatte leggendo quelle proposte dai giornali, possono anche portare ad un risultato nel brevissimo periodo, ma appena smettete i kg tornano, e spesso con gli interessi.
  • Mangiate sano. Come già detto, non ero obesa, quindi non ho dovuto seguire diete ferree ma "sistemare" la mia alimentazione. Mangio molta più verdura, controllo le porzioni e gli spuntini, ho provato a sostituire i dolcetti con la frutta. Mangio più spesso il pesce e prediligo la carne bianca, mi preparo spesso la quinoa o altri cereali con le verdure. Ho iniziato ad usare la farina integrale e quella di avena, preparandomi la colazione la sera prima, in modo di non cedere al cornetto e caffè ogni santo giorno. Questo non mi porta ad essere infelice, poichè la domenica lo considero un giorno "libero" in cui concedermi un hamburger con patatine fritte o una fetta di dolce anche dopo un abbondante pasto. Se ho voglia di fare la colazione al bar, mi sono imposta di non superare le due volte alla settimana, anche perchè sto tentando di eliminare quanto più possibile gli zuccheri aggiunti dalla mia alimentazione. Ma questa è un'altra storia. Quello che vi posso dire è di cercare il motivo per cui magari, vi fermate spesso a prendere cibo al fast food. E di scrivere tutto quello che mangiate, perchè è un attimo nutrirsi solamente di pizza per qualche giorno (io lo facevo..).
  • Non cercate scorcitoie. Il beverone miracoloso. La barretta-pasto sostitutivo. Sinceramente trovo che siano specchietti per le allodole. Non ho mai provato tali sotterfugi per tornare in forma: temo i danni che possono fare al mio fisico e al mio portafoglio. Perchè dovrei bermi un litro di una costosa tisana, quando anche bere più acqua aiuta a drenare? Perchè dovrei sostituire un pasto con una barretta, quando un'alimentazione bilanciata porta agli stessi risultati?
  • Trovate il vostro supporto. Personalmente ho un marito che mi ha sostenuta in questo percorso e le nostre famiglie hanno capito benissimo il mio intento. So che per molti non è così e spesso ci si trova a tavola con i parenti a mangiare come se non ci fosse domani, o ad avere un partner che si nutre di schifezze, mentre voi vi preparate il pollo alla piastra ed insalata. Tuttavia per non mollare, meglio cercare supporto non solo tra le mura domestiche ma anche sul web, ad esempio. Ovviamente cercate siti o gruppi di persone serie, per non arrivare a comprare  scorciatoie di  cui sopra o peggio ancora incappare in gente che si nutre in maniera errata (esistono i gruppi pro-anoressia, scappate a gambe levate e segnalateli se ne trovate). Il mio preferito, è  Iron girls un gruppo creato da ragazze appassionate di sport e palestra, in cui oltre a buoni consigli e supporto, trovo anche ricette golose e sane. Grazie ragazze!
  • Non mollate. Una volta raggiunto il risultato, non stancatevi ma cercate di tenere a mente quanto che avete faticato e quanto meglio state ora. Praticare uno sport e mangiare sano non è così difficile: ci sono molte ricette sfiziose e buone dal punto di vista nutritivo, per non dover incappare in fast food!
Spero che questo post sia stato interessante per voi. Mi piacerebbe trattare ancora l'argomento, magari illustrandoci i canali youtube che seguo per allenarmi o per le ricette.

martedì 26 settembre 2017

E un figlio quando arriva?


Domenica scorsa mio marito ed io abbiamo partecipato ad un battesimo della figlia di amici. La cerimonia è stata commovente, la battezzata bellissima, la festa e la nuova famiglia perfette.  Tutto si svolgeva nel paese natio della mia dolce metà, il che significa che c'era una grande possibilità di rivedere persone di cui da tempo, non si hanno notizie.

Ed infatti, fuori dalla chiesa, ci siamo imbattuti in un conoscente di mio marito che parlando dei vari battezzandi, ha infine concluso rivolgendosi al mio partner - "Ed ora tocca a te"-. Immediatamente la nostra risposta all'unisono è stata - "Noi siamo già battezzati!"- che avrebbe in teoria smorzato ogni altro tentativo di indagare oltre. Ma probabilmente il simpaticone non ha colto (spero volontariamente, in caso contrario suggerisco un'integrazione di fosforo alla sua alimentazione). -"Ma no, mi riferivo al fatto di fare anche voi un figlio". In quel momento è scattata la mia vena comica, o probabilmente mi sono ricordata di questo bellissimo video di The Pozzolis Family .
Al che ho risposto che da tempo non riuscivo a dormire, e che come vedeva ero deperita (da notare che il tipo non mi conosceva fino a qualche minuto prima)  proprio per l'ostinazione nel tentare di avere un figlio. E di non insistere con mio marito che già si impegna fin troppo. Ovviamente è stata una risposta comica, dettata dall'esasperazione che un semi-sconosciuto insistente (che sono riuscita comunque a far smettere di chiedere) mi ha portato a dare. Ma è da un mese dopo il matrimonio, che molti si sentono in diritto di chiedere, consigliare e giudicare sulla questione bebè .

credits: http://www.ericadhouse.com/blog


Si va dalla collega che mi invitò a non praticare sport, perchè se sei incinta fa male, non considerando il fatto che mi sarei fermata sicuramente, una volta confermata un'eventuale gravidanza. Oppure l'invito della stessa a non prenotare voli aerei, nemmeno di un'ora, perchè se rimanevo incinta  non sarei potuta partire (nel frattempo sono stata in Puglia, Parigi, Danimarca e Svezia e vi assicuro che non ci sono andata in treno). C'è chi "mi ricorda nelle sue preghiere", anche se ovviamente io non ho chiesto niente a nessuno o che si premura di chiedermi se mio marito ed io "ci stiamo provando abbastanza" (e spero che per puro caso entrino in contatto con il conoscente di cui sopra). Tanti a chiedere, a raccomandarsi di muoverci anche, vista l'età. O ancora ad assicurarci che la cugina dell'ex del fratello, sembrava non potesse proprio averne e poi, quando meno se l'aspettava, ecco il miracolo della vita.

Io mi sono sforzata di ignorare, di sorridere, di minimizzare in tutti questi mesi ( mi sono sposata un anno e mezzo fa). Ma sinceramente mi sono anche rotta le scatole di dover dare risposte divertenti, o di regalare un pallido sorriso di circostanza. Perchè non deve interessare al mondo se mio marito ed io vogliamo o no figliare. E se in caso lo stessimo cercando un bambino, continuare a chiedere e regalarci consigli non richiesti non aiuterebbe affatto, anzi.

La categoria che comunque mi sta più sulle balle  antipatica resta comunque quella dei -"tu non hai figli, non puoi capire"-.  Sono quel tipo di gente che spesso cercano di prevaricare sul lavoro, affibiando a te donna senza figli, orari peggiori, dicendo che hanno problemi "con il bambino" anche se questo ormai è uno studente universitario fuori sede. Sono quelli del -"Beata te che puoi viaggiare"- come se un bambino ti facesse cambiare modo di vivere a tal punto da non poterti permettere nemmeno una settimana fuori, all'anno (cosa che comunque accade anche se sei single, per cause di forza maggiore o perchè non risparmi affatto).
Io non mi reputo una persona estremamente intelligente, ma non credo visto molti esempi pratici, che diventare madre aiuti ad essere più saggia. Credo invece di riuscire a comprendere i sacrifici che tutti i genitori fanno per  il benessere della loro famiglia: sono stata bambina anche io e ricordo come questo fosse al primo posto per i miei genitori.

Non penso diverrò più brillante, se un giorno darò alla luce un bimbo. Imparerò certo, ma forse ho accumulato nel frattempo nei miei anni da non madre, esperienze e conoscenze che mi rendono comunque una persona  consapevole. Certo, al momento ho più tempo da dedicare a mio marito e a me stessa di quello che avrei se dovessi badare ad un figlio, ma questo non fa di me una donna di serie b.

Tutto questo post, è stato scritto per invitare voi gentili lettori, a non chiedere mai ad una coppia senza figli il perchè non abbiano ancora procreato. Lo so che a volte sono frasi buttate lì, senza cattiveria, e che si dicono anche alle persone a cui si vuole bene. Ma noi non genitori, non siamo tenuti a spiegarvi il perchè non vogliamo bambini o il perchè non siano ancora arrivati. Non vogliamo dirvi se ci stiamo pensando o provando oppure se l'idea al momento è ancora lontanissima. Sono questioni private. Vi assicuro perciò, che è decisamente meglio a volte, frenare la curiosità e di conseguenza, la lingua, piuttosto che ferire o infastidire chi in realtà  stimiamo o che conosciamo solo superficialmente.

Spero di riuscire ad aggiornare il blog con maggiore costanza, la voglia di scrivere non mi è mai passata, e sarebbe un peccato non dirlo, vero? : )

lunedì 8 maggio 2017

Fedez-Ferragni: la verità è questa


A volte ritornano...ed ecco un post dopo tanto tempo!

Come forse saprete, qualche giorno fa il rapper Fedez ha chiesto a Chiara Ferragni di sposarlo. Romanticamente, davanti a un'arena di Verona piena di gente. Lei, la fashion blogger italiana più famosa, al mondo ha detto si. Lacrime, emozione, ed il mondo del web ha espresso grande ammirazione (o odio) per un gesto, forse non tanto originale, ma molto suggestivo.

Ebbene? Dopo uno scambio di battute, su facebook con Anna del blog Bradipocondriaca ho iniziato dall'alto dei miei 35 anni, a rimuginare sul fatto che questa proposta di matrimonio, possa avere un effetto fuorviante sulle adolescenti odierne. Va detto che la nostra conversazione non parlava proprio di questo, ma il mio ragionamento da lì è partito, e mi pare giusto farvelo sapere.

Parliamoci chiaro: non sono nativa digitale, e i miei coetanei o giù di lì (talking by my generation), saranno fra gli ultimi a ricordare l'era pre-internet. Nel mio caso, aver cominciato ad utilizzare il web a pochi mesi dal diploma, ha avuto sia un effetto negativo, che positivo. Per quanto mi riguarda, infatti, devo dire che mi avrebbe aiutato molto nello studio, ma che sarebbe stato nefasto per la  mia già esigua vita sociale dell'epoca.

Immagino ora invece queste quindicenni, che hanno a che fare con il web fin da piccole e che possono accedere a tante informazioni, ai tutorial di make up per esempio (a me sarebbero serviti). Penso a queste ragazzine, che usano il pc anche per la scuola e che allo stesso tempo possono tentare di approcciare direttamente i loro idoli su twitter, facendosi  un selfie. Postano magari ingenuamente una loro foro su instagram, e utilizzano snapchat. Tralasciamo però il discorso del pericoli del World Wide Web, perchè non voglio andare fuori tema.

Mi chiedo invece se questa proposta di matrimonio, avvarrà l'antica tesi che se un uomo ti prende in giro, gli interessi. Pare infatti che Fedez e Chiara si siano conosciuti proprio grazie al verso che lui sembra farle in una sua canzone:

Il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vouitton ed un collare con più glitter di una giacca di Elton John

Bene, a primo acchito sembra proprio che lui la stesse prendendo in giro. Ed ecco che invece poi si sono visti, piaciuti, donando ampiamente le loro effusioni  ai fans adoranti sui social. Quindi il ragionamento -"mi prende in giro, vuole attirare l'attenzione, indi per cui gli piaccio"- potrebbe tornare prepotentemente e pericolosamente di moda. Ragazzine, sentite qua la zia. Nulla di più sbagliato. 

Se un uomo vi fa il verso, non gli piacete. Si sta solo divertendo
Se un ragazzino vi dice che vi chiama e poi non lo fa, non vuol dire che cerca di attirare l'attenzione: non si sarebbe dimenticato se fosse interessato a voi.
Se un compagno di classe vi manca di rispetto, in qualsiasi modo, anche se è il più carino di tutti, scappate a gambe levate. La verità è che non gli piacete abbastanza.

la locandina del filma credits: www.cineblog.it

Questo film di ben otto anni fa (lo so, alcune adolescenti potrebbero dire che è roba vecchia, ma va bene o stesso), parla proprio dell'argomento. In particolare il personaggio interpretato da Drew Barrimore spiega che esistono appunto relazioni nate da reciproche prese in giro, ma non sono la regola, bensì l'eccezione.

Quindi? Care piccole fans di Fedez-Ferragni il principe azzurro in tal caso potrebbe essere l'eccezione? O la regola? Secondo me, la regola. Infatti a vedere bene il verso della canzone non prende in giro la Ferragni, ma ha come un'unica vittima designata, lei:

Il cane della Ferragni credits: www.theblondesalad.com


Fedez parla male del cane, non di Chiara.  Fedez ripeto,  non è l'eccezione, ma la regola. Uno che probabilmente si è innamorato di una bella ragazza, contraccambiato e che non l'ha presa in giro  in una canzone per attirare l'attenzione. Il povero (per modo di dire) cane, è stata la vittima sacrificale in questo caso.

Quindi ancora una volta, è smentita la tesi. Chi vi prende in giro non è innamorato di voi. Troverà altre strade o altri animali domestici per arrivare da voi!