martedì 23 gennaio 2018

Saldi: consigli per gli acquisti


Ormai siamo giunti quasi alla fine di gennaio, e non sarò certo io a parlare dell'inesorabile velocità, con cui il tempo scorre. Ma sono piuttosto propensa a  nscrivere di qualcosa a me molto caro, da consumatrice, un pochino meno da commessa..ovvero i saldi.

Passati ormai i primi giorni, con le scontistiche meno consistenti, è questo il momento di approfittare, e arricchire i nostri miseri guardaroba (miserissimi, certo). So che avrete sicuramente letto altri articoli, su quali siano i migliori abiti da cercare e scegliere, per sentire di aver scovato l'occasione del secolo, e non essere solo fashion victims.
Tuttavia, mi auguro che quello che avete agognato di acquistare  per tutto l'inverno, sia già nel vostro armadio: non importa se l'avete comprato con un misero 20% di sconto, va bene anche così.

credits:www.canva.it


Perciò, su cosa puntare ora che i saldi offrono occasioni  migliori? Sicuramente, non comprate troppo d'impulso. Anche una maglietta da 3 euro, se non utilizzata, rappresenta una spesa inutile. Ponderate i vostri acquisti, e a mio avviso, puntate ancora una volta sui materiali. So che per molti, creare un armadio minimal, è un'utopia e vi capisco anche, ma tra avere tre magliette grigie, una nera e una bianca, e averne 30 colorate, c'è anche una via di mezzo.
Credo comunque che comprare qualcosa di classico sia sempre una buona scelta: un bel maglione di lana, un cappotto dal taglio sartoriale, un abito non troppo pesante, se avete qualche cerimonia in primavera..Questi sono gli acquisti che vi daranno più soddisfazione. E se volete spendere poco ma concedervi comunque qualcosa in saldo, puntate sugli accessori: un cappello, una sciarpa, o un braccialetto, possono fare al caso vostro.

Infine, cosa comprare che possa andare bne anche in primavera? Certamente una camicia. Se ne trovano di bellissime quest'anno, e se parliamo di quelle per donna, trovo che le migliori siano in seta. Inoltre, vi invito a fare un giro anche al reparto per la cura della persona. Molti cofanetti per uomo e donna, sono ora fortemente scontati in quanto merce natalizia. Spesso le confezioni regalo sono già di per se convenienti, figuraimaoci ora, con i saldi!

martedì 16 gennaio 2018

Pensieri di una ritardataria


Ci sono persone che arrivano sempre in orario agli appuntamenti. O quelli che amano presentarsi sul luogo di lavoro, dieci minuti prima del previsto. Altri ancora sono talmente puntuali da far concorrenza al celeberrimo orologio svizzero.

E poi ci siamo noi, i ritardatari cronici. Possiamo essere fastidiosi, me ne rendo conto, ma ci dividiamo in due macrocategorie, ben distinte. Ci sono infatti quelli di noi che vivono in uno spazio temporale loro: non importa a che ora ci si debba presentare in un luogo. Sono in grado di arrivare con mezz'ora di ritardo, senza battere ciglio. Non un ombra di preoccupazione, traspare dai loro occhietti vispi: semplicemente non se ne sono resi conto. Questo può fare arrabbiare non poco gli amici, e infuriare i titolari che spesso sanzaionano i ritardatari, anche se  serve a poco.

credits: ©[ulleo] via Canva.com


Io fortunatamente non sono tra questi iper-ritardatari: mi unisco all'altra macrocategoria, ovvero quella di chi arriva sì tardi, ma di qualche minuto. Sono infatti passati i tempi in cui le amiche o il fidanzato (ora marito) dovevano aspettarmi a lungo. Ora incamero al massimo i famosi 5 minuti, che rendono la mia presenza meno odiosa. Tuttavia questo si ripercuote sul lavoro: arrivo trafelata, e mi sento colpevole come se avessi investito un gatto.
Le scuse non le provo nemmeno più, perchè so di essere in errore, anche se spesso mi bloccano veramente i lavori in corso. Ma non posso affibiare questa mia abitudine a poveri operai che stanno rifacendo il manto stradale....

Io infatti a volte, gestisco in maniera superficiale il mio tempo. Non è che non ne abbia, ma credo sempre di averne in più. Mi alzo presto? Benissimo, dopo il workout , perchè non preparare qualcosa per il pranzo? Non lavare i bagni, non pubblicare foto su instagram, non provare quel difficoltoso make up visto la sera prima su youtube? Tanto ho tempo.
Ed è lì che mi frego: c'è un piccolo lasco temporale in cui passo dall'essere in  orario, al catastrofico ritardo, spesso senza renderme conto.
La cosa peggiore, è che nella stragrande maggioranza dei casi, le persone ci reputano pigri, dormiglioni, nulla facenti. Non so per gli altri "colleghi" , ma per me, non c'è nulla di più lontano dal vero.

Il mio obbiettivo è quello di non finire più ad agitarmi quando non sono puntuale, ma non so come fare: qualcuno mi da un consiglio? Non nel come gestire l'ansia, ma sul come essere almeno in orario. Prima di sera eh, se no arrivo tardi.